Mediazione e Arbitrato

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Cos’è l’Arbitrato e come utilizzarlo al meglio

Con la recente Legge 162/2014 è stata introdotta la c.d. “traslatio iudicii”. Di cosa si tratta esattamente?

L’art. 1 della predetta legge, prevede la possibilità di trasferire dalla sede giudiziaria a quella arbitrale, su base volontaria, una casa civile pendente alla data di entrata in vigore del d.l. 132/14 ( 13 settembre 2004), davanti ad un qualsiasi Tribunale ordinario italiano, anche in grado di appello.

Ovviamente, la legge in questione, ha previsto un limite temporale e per materia al trasferimento che è escluso in caso di:

1) cause non ancora assunte in decisione
2) cause che non hanno ad oggetto diritti indisponibili
3) cause in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale

Il comma 2 dell’art. 1 della Legge 162/2014 individua invece le modalità procedurali dell’arbitrato.  In caso di richiesta di applicazione della translatio iudicii il Giudice dispone la trasmissione del fascicolo di causa al Presidente dell’Ordine Forense del circondario in cui ha sede il Tribunale o la Corte d’Appello per la nomina del collegio arbitrale (in caso di controversia superiore a € 100.000) oppure per la nomina di un arbitro unico , se vi è accordo tra le parti e per le liti inferiori alla soglia di € 100.000.

Gli arbitri vengono individuati concordemente dalle parti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Consiglio dell’Ordine tra gli avvocati iscritti da almeno anni 5 nel proprio albo professionale.

arbitratoPerchè mi conviene scegliere un arbitro per la risoluzione della mia controversia?
Va subito sottolineato che il giudizio arbitrale ha una durata massima di giorni 240. Basterebbe quindi questo dato per scegliere di trasferire una causa pendente presso un Tribunale ordinario ad un collegio arbitrale o, ancora meglio, inserire in un contratto tra le parti la scelta della “clausola compromissoria”.

Il lodo arbitrale è una vera e propria sentenza che viene emanata dall’Arbitro alla fine di una vero e proprio processo. Quello che cambia è il rito rispetto ad un normale processo di cognizione, molto più snello e semplice.
Come tristemente noto i Tribunali italiani sono ingolfati da una giustizia lenta ed elefantiaca che mal si combina con il principio della “giusto processo” e della reale tutela dei diritti del cittadino.

L’Avv. Lara Garlassi, oltre ad essere Arbitro presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia, è specializzata nella redazione di contratti in cui viene inserita una clausola compromissoria per la risoluzione di controversie future tra le parti.

Per contatti: lgarlassi@sabrinamalaguti.com – Tel. +39.0522.1841727.