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Gli Emirati Arabi Uniti annunciano modifiche per la rimozione delle restrizioni sulla proprietà straniera per le società commerciali onshore

Il 23 novembre 2020, l’agenzia di stampa ufficiale degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato l’adozione di un decreto federale che apporta modifiche significative alla legge sulle società commerciali, che consentira’ la proprietà al 100% delle società onshore da parte cittadini stranieri.

Il decreto include anche disposizioni che riguardano le società a responsabilità limitata e le società per azioni, volte ad attrarre capitali esteri.

Si tratta di uno sviluppo di notevole importanza che dovrebbe aumentare l’attrattiva del paese nel fare affari e avere un impatto positivo sul livello di investimenti diretti esteri negli Emirati Arabi Uniti. Fino a quando il decreto non sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, la portata o i dettagli delle modifiche rimangono incompleti.

Sarà, per esempio, interessante vedere quale sarà la posizione rispetto alle società esistenti con azionisti degli Emirati Arabi Uniti. In attesa di maggiori informazioni, vediamo quali sono i punti chiave, finora annunciati.

  • Con il nuovo decreto verra’ meno l’obbligo per le società commerciali di avere un cittadino emiratino (o una società interamente controllata da cittadini emiratini) come azionista di maggioranza (cioè proprietario del 51% del capitale azionario) in una società onshore. Inoltre, potrebbe non essere più necessario disporre di una società locale o nazionale degli EAU come registered agent, agente registrato.
  • Il decreto sostituirà l’attuale legge sugli investimenti diretti esteri (legge federale n. 19/2018) che consente ai cittadini stranieri di possedere fino al 100% delle società “onshore” che operano in determinati settori elencati nella “positive list”.
  • Le autorità locali avranno il potere, tra le altre cose, di stabilire il livello di partecipazione degli Emirati nelle società per quanto riguarda l’allocazione del capitale e le sedi del consiglio di amministrazione delle società.
  • Il decreto aumenterà la percentuale di azioni che una società quotata in borsa può emettere in una IPO (offerta pubblica iniziale) dal 30 al 70% (in base all’approvazione delle autorità competenti).
  • Il Gabinetto degli Emirati Arabi Uniti costituirà un comitato composto da rappresentanti delle autorità governative competenti che proporranno attività che hanno un “impatto strategico” e i requisiti necessari per autorizzare le società impegnate in tali attività. Il Gabinetto, quindi, su raccomandazione di questo comitato, stabilirà queste attività di “impatto strategico” e le misure richieste per le licencing companies coinvolte.
  • Il decreto consentirà il voto elettronico durante le assemblee generali ai sensi della legge sulle società commerciali.
  • La UAE Securities and Commodities Authority sarà autorizzata a stabilire controlli e procedure necessari per la valutazione delle azioni. Il decreto consentirà alle società di nominare consiglieri indipendenti, consentirà anche il licenziamento di un membro del consiglio sulla base di una sentenza emessa nei suoi confronti per aver commesso frode o abuso di potere.

Ancora una volta, va notato, i punti sopra elencati si basano su informazioni contenute nei comunicati stampa. Maggiori indicazioni saranno disponibili solo dopo la pubblicazione del decreto che introduce le modifiche alla Legge sulle società commerciali.

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