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Grecia: la Commissione regola l’Imposta di successione

lascitiLa Commissione europea ha deferito la Grecia alla Corte di giustizia europea (CGE), dopo aver sollevato preoccupazioni circa la legge sulla tassa di successione del paese.

Un caso preso in esame dalla Commissione riguarda la tassazione sulla successione sui lasciti a favore di organizzazioni senza scopo di lucro in un altro Stato membro dell’Unione europea (UE) o dello Spazio economico europeo (SEE).

Secondo la legge greca, l’aliquota sulla tassa di successione dello 0,5 per cento è disponibile automaticamente per determinati enti non profit greci, considerando che gli enti analoghi stabiliti in altri Stati UE / SEE possono beneficiare dell’aliquota preferenziale solo se legati ad enti non profit greci che hanno anche accesso ad un trattamento preferenziale in un dato stato UE / SEE. Se questa condizione di reciprocità non è soddisfatta, l’aliquota applicabile varia tra il 20 e il 40 per cento, a seconda del valore imponibile della proprietà.

La Commissione ha affermato che, in quanto la normativa ha l’effetto di ridurre il valore delle proprietà legate ad enti non profit stranieri, limita la libera circolazione dei capitali, in contrasto con l’articolo 63 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea e l’articolo 40 dell’accordo SEE.

La Corte di giustizia ha inoltre deferito la Grecia sull’esenzione dalla tassa di successione sulla prima casa, che è applicabile solo ai cittadini comunitari che risiedono permanentemente in Grecia. La Commissione ha affermato che la legislazione greca favorisce esclusivamente i contribuenti (eredi) che già vivono in Grecia e tipicamente cittadini greci. Al contrario, penalizza coloro che ereditano una proprietà in Grecia, ma non vivono nel paese.

Secondo la Commissione, queste differenze di trattamento costituiscono una violazione della libera circolazione dei capitali.

In entrambi i casi, la Commissione ha inviato un parere motivato alla Grecia nel novembre 2013, chiedendo che la sua normativa venga modificata. Se non saranno apportate modifiche, i casi saranno ascoltati dalla Corte.

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