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Brexit: Disegno di legge sull’Immigrazione

L’annuncio del governo del 28 gennaio 2019 porta un po’ di chiareza per i cittadini dell’UE che entrano nel Regno Unito dopo il 29 Marzo 2019 nel caso di No Deal.

In particolare, la data in cui verra’ a cessare la libera circolazione varia a seconda che il Regno Unito esca dall’UE con o senza accordo: nel primo caso, il periodo di transizione terminera’ il 31 dicembre 2020, nel secondo caso non vi sara’ alcun periodo di transizione.

Alcuni punti chiave applicabili solo a coloro che entreranno nel Regno Unito dopo il 29 Marzo 2019, e prima della fine del periodo di transizione (se ci sara’) comprendono:

  • Per i soggiorni di oltre tre mesi, i cittadini dell’UE saranno tenuti a richiedere il permesso di soggiorno temporaneo (ETLR). L’iscrizione deve essere effettuata entro 3 mesi dalla data dell’ingresso e tale permesso sara’ valido per un periodo massimo di 3 anni, non estendibile. Alla scadenza dei 3 anni, i cittadini europei saranno soggetti alla nuova normativa che entera’ in vigore il 1 ° gennaio 2021.
  • I familiari extra-UE, dovranno applicare per un permesso familiare necessario per  accompagnare il cittadino dell’UE al quale vi sarà rilasciato in parallelo il permesso ETLR;
  • I cittadini degli stati dell’EFTA (e cioè la Svizzera, Norvegia, Islanda e Lichtenstein) dovranno anch’essi richiedere il permesso ETLR;
  • I cittadini Irlandesi saranno esentati dalla necessita’ di richiedere permesso  permesso ETLR;
  • Sotto la perspettiva del diritto al lavoro, fino alla fine del periodo di transizione (se ci sara’), i datori di lavoro britannici non dovranno condurre ulteriori verifiche per determinare se un cittadino europeo è arrivato prima o dopo la Brexit.
  • Dopo il 1 ° gennaio 2021, i datori di lavoro residenti nel Regno Unito dovranno intraprendere controlli per i cittadini dell’UE utilizzando l’Home Office Digitale Status Checker, il quale non avrà effetto retroattivo.

E’ probabile che disposizioni simili saranno imposte da parte dell’UE e dagli Stati dell’EFTA a tutti i cittadini inglesi che entreranno in quei paesi nel caso di No Deal.

Il fatto che queste disposizioni volte a disciplinare l’eventualita’ di un No Deal siano soggette ad approvazione parlamentare è significativo, soprattutto in considerazione dell’attuale caos sul tema di Brexit.

Chiaramente, entrambe le parti riconoscono il fatto che sarebbe ottimo per tutti raggiungere un accordo che renda inefficaci le previsioni sopra elencate.

 

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