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Il Cash Pooling: contratti di tesoreria accentrata

 

Cash poolingLa funzione di tesoreria ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più importante nella creazione del valore aziendale. Al tesoriere non è più chiesto solo di gestire la liquidità e l’indebitamento di breve e brevissimo periodo, ma anche e soprattutto di svolgere compiti di pianificazione finanziaria, di gestione dei flussi in euro e in altre valute e di minimizzazione dei rischi.

La necessità di ottimizzare le attività di tale funzione ha spinto a identificare nuovi meccanismi di cash management. In particolare, nell’ambito della gestione di tesoreria dei gruppi aziendali, si è affermato un sistema di accentramento delle attività che viene comunemente identificato sotto il nome di cash pooling e che consiste proprio nel far convergere presso la capogruppo i flussi di liquidità di tutte le società periferiche.

Il cash pooling consente di compensare i saldi attivi di conto corrente di alcune società con i saldi negativi di altre, producendo un risparmio in termini di interessi passivi e commissioni verso gli istituti di credito, nonché il finanziamento indiretto delle società con posizioni a debito.

In questo modo, infatti, si annullano o almeno si riducono le diseconomie derivanti dalla coesistenza di saldi, attivi in capo ad alcune società del gruppo e passivi in capo ad altre.

Sotto il profilo operativo, la società capogruppo aprirà un conto corrente bancario sul quale confluiranno i saldi giornalieri e settimanali dei conti delle singole società del gruppo. Le aziende facenti parte del gruppo stipuleranno appositi contratti per regolamentare e giustificare i movimenti di liquidità dai conti correnti delle singole società a quello accentrato.

Le società interessate sono tenute a deliberare il contenuto dell’accordo di cash pooling nei rispettivi Consigli di Amministrazione definendo l’oggetto, la durata, i limiti di indebitamento, le aliquote relative agli interessi attivi e passivi e le commissioni applicabili.

Successivamente, tali clausole vengono formalizzate in un contratto di conto corrente inter societario (in forma di scrittura privata) tra le società del gruppo e la società incaricata di gestire la tesoreria. In particolare, attraverso tale accordo:

  • Le società conferiscono mandato alla società capogruppo (pooler o pool leader) per la gestione della tesoreria del gruppo.
  • La società pooler o pool leader stipula un contratto con un istituto di credito. Si tratta di un contratto di pool in base al quale alla stessa viene intestato un conto corrente (pool account) cui far confluire tutti i movimenti che interessano le posizioni di conto corrente delle singole società.
  • La società pooler o pool leader stipula con le società del gruppo dei contratti di conto corrente non bancario, al fine di legittimare le singole posizioni di debito e credito, conseguenti al trasferimento dei saldi attivi e passivi dei singoli conti su quello del pool.

In sintesi, i movimenti dei singoli conti correnti intestati alle società del gruppo saranno riversati con frequenza predeterminata (giornaliera, settimanale o mensile) sullo specifico conto corrente intestato alla società controllante o capogruppo.

Il contratto di cash pooling deve contenere necessariamente le indicazioni relative:

  • Alle modalità e ai termini con cui i saldi dei conti correnti periferici delle consociate devono essere trasferiti al conto corrente accentrato.
  • Alle modalità e ai termini entro i quali il pooler deve restituire la liquidità ricevuta sul conto accentrato di cui è titolare
  • All’ammontare dei tassi in base ai quali maturano gli interessi attivi e passivi, sui crediti annotati nel conto comune, nonché sulle modalità con cui gli interessi verranno corrisposti
  • All’eventuale commissione spettante al pooler per lo svolgimento dell’attività di tesoriere.

Le principali tipologie di cash pooling sono riconducibili a due fattispecie:

  • Notional cash pooling. Costituisce un sistema di compensazione degli interessi tra società appartenenti ad uno stesso gruppo. Gli interessi bancari verranno calcolati periodicamente sulla base del saldo virtuale costituito dalla somma algebrica dei totali dei singoli conti correnti intestati alle società del gruppo. Tale compensazione consente ad una o più società del gruppo di ottenere che il proprio conto risulti a credito anche se in momentaneo deficit di liquidità usufruendo in questo modo di una forma di finanziamento, ancorché indiretta, senza che vi sia effettiva movimentazione dei vari conti correnti;
  • Zero balance system. Con lo zero balance system una singola società del gruppo (pooler) gestisce un conto corrente accentrato (pool account), sul quale vengono riversati i saldi dei conti correnti di tutte le altre. Sarà, quindi il pooler a gestire il fabbisogno finanziario di ognuna di esse, accentrando anche la gestione dei rapporti con gli enti creditori. Il pooler dovrà inoltre provvedere alla liquidazione degli interessi attivi e passivi derivanti dalla somma di ciascuna società del gruppo ed inviare un estratto conto ai partecipanti del pool.

La scelta del sistema di cash pooling più adatto dipende non solo dalle scelte della capogruppo ma anche dalle caratteristiche stesse del gruppo (numero di nazioni coinvolte, presenza di valute diverse, presenza di istituti bancari diversi a servizio del gruppo.), oltre che da fattori esterni come i regolamenti e le normative dei paesi coinvolti (il notional cash pooling per esempio non è consentito in molte nazioni, tra cui anche l’Italia).

A livello contabile, i singoli conti correnti delle società partecipanti devono essere automaticamente azzerati dall’istituto di credito che provvede a spostare i saldi attivi o passivi degli stessi sul pool account.

A seguito di tale trasferimento, le singole società partecipanti devono rilevare in contropartita un debito (nell’ipotesi di trasferimento di un saldo passivo) o un credito (nell’ipotesi di trasferimento di un saldo attivo) verso la capogruppo intestataria del pool account.

Successivamente, la società pooler contabilizza le singole operazioni di addebitamento/accreditamento, inviando periodicamente alle varie società aderenti un estratto conto. Alla scadenza prevista, la società pooler effettuerà la liquidazione dei saldi attivi/passivi derivanti dai reciproci movimenti, calcolando i relativi interessi e compensando tra loro le rispettive partite.

Per poter realizzare la ricostruzione delle operazioni complessivamente compiute, il pooler dovrà gestire un sistema di contabilità che consenta di:

  • Identificare le singole rimesse di debito e credito
  • Provvedere all’invio periodico degli estratti conto
  • Determinare l’ammontare degli interessi da addebitare e da accreditare alle società del gruppoIn conclusione i vantaggi di tale operazione sono molteplici e spaziano dal monitoraggio continuo delle esigenze finanziarie e di tesoreria specifiche delle singole realtà aziendali, all’assolvimento delle esigenze di liquidità delle varie società ottenendo, in questo modo, un maggior potere contrattuale nella negoziazione delle condizioni delle linee di credito finanziarie e valutarie e delle condizioni di tenuta e rendimento dei conti.
  • Inoltre, la maggiore conoscenza dell’esposizione valutaria e debitoria rende possibile una migliore copertura dei rischi di cambio e di tasso e la minimizzazione degli oneri finanziari e fiscali collegati agli scoperti di conto corrente.

Marina d’Angerio
Dottore Commercialista in Torino
ICAEW Chartered Accountant

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