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Russia: cambiamenti fiscali radicali

Il sistema fiscale russo è attualmente oggetto di cambiamenti sostanziali in diversi ambiti, cristallizzati in una serie di nuove leggi adottate durante l’estate, tra cui la Legge Federale n. 302-FZ e la Legge Federale n. 303-FZ.

Questa analisi si concentra sulle principali modifiche relative ai prezzi di trasferimento, IVA, imposta sugli utili societari e imposta sulla proprietà.

La maggior parte delle disposizioni introdotte dalle nuove leggi entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, ad eccezione dei casi specifici indicati di seguito.

Transfer pricing

La Legge n. 302-FZ abolisce il controllo generale dei prezzi di trasferimento sulle transazioni interne infragruppo, ad eccezione dei casi in cui vi sono transazioni dove:

  • le parti applicano differenti aliquote dell’imposta sugli utili aziendali;
  • una delle parti usufruisce di regimi fiscali specifici o di determinati tipi di incentivi fiscali;
  • una delle parti è il contribuente dell’imposta sull’estrazione mineraria.

La soglia annuale per le operazioni infragruppo interne che verrà riconosciuta come controllata ai fini del transfer pricing è stata fissata a 1 miliardo di Rubli russi (12,90 milioni Euro), invece delle soglie precedenti tra 60 milioni di Rubli e 100 milioni di Rubli (tra 771,700 Euro e 1,29 milioni Euro), a seconda dei motivi per il controllo del prezzo di trasferimento.

La legge n. 302-FZ stabilisce di riconoscere la soglia annuale di 60 milioni di Rubli (771.700 Euro) per i movimenti cross-border intragroup tra parti correlate come controllata ai fini della determinazione del prezzo di trasferimento. (In precedenza, tutte le transazioni cross-border intragroup in Russia erano soggette al controllo del prezzo di trasferimento, indipendentemente del totale dell’importo).

In pratica, tuttavia, le autorità fiscali russe potrebbero ancora cercare di esercitare un controllo sui prezzi nei movimenti infragruppo che non rientrano formalmente nel controllo del prezzo di trasferimento per altri motivi, incluso il concetto di “beneficio fiscale ingiustificato”, che può essere un potente strumento per il controllo fiscale.

I.V.A.

La legge n. 303-FZ prevede l’incremento dell’aliquota IVA dal 18% al 20%.

A seguito di tali modifiche, si consiglia alle imprese di effettuare revisioni delle condizioni di prezzo negli accordi contrattuali a lungo termine (evidenziando i prezzi fissi comprensivi di IVA) al fine di ridurre il rischio di controversie con le controparti russe.

Altre modifiche alla tassazione IVA introdotte con la legge n. 302-FZ che entrano in vigore il 1 ottobre 2018 o prima di tale data sono volte a modificare il calcolo e il pagamento dell’IVA e le procedure di controllo dell’IVA in Russia, e comprendono:

  • la riduzione a due mesi il periodo di svolgimento dell’audit;
  • il prolungamento del termine per la presentazione dei documenti in caso di controlli incrociati su richiesta delle autorità fiscali;
  • la semplificazione della procedura per giustificare l’aliquota IVA dello 0% sulle operazioni di esportazione;
  • abbassare la soglia da 7 miliardi di Rubli (90,30 milioni di Euro) a 2 miliardi di Rubli (25,80 milioni di EUR) per le imposte pagate nel triennio per la concessione del diritto alla procedura di rimborso IVA dichiarativa (rimborso accelerato).

Imposta sugli utili societari

Le regioni della Federazione Russa perdono il diritto di stabilire aliquote ridotte sugli utili societari per alcune categorie di contribuenti, a meno che non si applichino i regimi fiscali speciali previsti dalla legge fiscale russa.

Le aliquote ridotte delle imposte sugli utili regionali stabilite prima del 1° gennaio 2018 si applicheranno fino al 2023. Le regioni della Federazione Russa avranno anche la possibilità di aumentare le aliquote ridotte sugli utili societari in base ad accordi preesistenti per il periodo 2019-2022.

Questi cambiamenti devono essere presi in considerazione sia per i progetti di investimento gia’ pianificati sia per quei progetti gia’ da tempo esistenti in Russia.

Imposta sul patrimonio

In Russia i beni mobili sono esenti da tassazione.

L’esenzione totale dei beni mobili da imposte è l’ultimo passo del processo di semplificazione dell’imposta sul patrimonio in Russia.

Queste modifiche alla legislazione fiscale russa, insieme alle modifiche precedentemente segnalate (ad esempio la tassa sui servizi elettronici e il transfer pricing), creano un nuovo ambiente fiscale in Russia che introduce obblighi per i contribuenti russi e migliora il sistema fiscale.

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