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UE: Ungheria tassazione sulla pubblicità

advLa Commissione Europea (CE) ha avviato un’istruttoria per verificare se l’imposta sulla pubblicità dell’Ungheria è conforme alle norme UE sugli aiuti di Stato.

L’imposta, che è stata introdotta nel giugno 2014, si basa attualmente sul fatturato (e non sugli utili) e si applica seconda un’aliquota progressiva che va da 0 a 50 per cento.

Sebbene la Commissione Europea non metta in discussione il diritto dell’Ungheria di imporre la tassazione, o il livello della stessa, si teme che le aliquote progressive possano “favorire alcune società, e dare loro un vantaggio competitivo sleale.” È inoltre vietato all’Ungheria applicare tali tariffe, fino alla conclusione dell’indagine.

“Una tassa progressiva basata sul fatturato, pone le grandi società in una condizioni di svantaggio, a differenza di una tassazione progressiva sui profitti, che possono essere giustificati dalla maggiore capacità di reddito delle società.

In precedenza, il capo del gabinetto János Lázár, aveva detto al canale commerciale ATV che si aspettava che l’imposta fosse ridotta del cinque per cento in risposta alla crescente pressione da Bruxelles. Tuttavia, ha ancora favorito un’aliquota progressiva “per proteggere le piccole imprese.”

Il Commissario Margrethe Vestager, responsabile della politica della concorrenza, ha detto che ha accolto con favore i segnali del governo ungherese intenzionato ad apportare modifiche. Ha aggiunto che l’indagine sugli aiuti di Stato si “occuperebbe in dettaglio sia del modo in cui l’imposta sulle pubblicità si applica attualmente, e come si è modificato, per assicurarsi che non vi siano discriminazioni sleali nei confronti di alcune società di media.”

Le parti interessate avranno ora la possibilità di effettuare “senza pregiudizio” commenti sulle indagini.

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