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Unione Europea: trasparenza fiscale

indexQuali sono i principali elementi della nuova regolamentazione?

Attualmente, gli Stati membri scambiano pochissime informazioni sulle loro leggi fiscali.

Ogni Stato membro ha potere discrezionale per decidere se una legge fiscale è pertinente per un altro Paese dell’Unione Europea. Per conseguenza, gli Stati membri ignorano sovente che una legge fiscale transfrontaliera, suscettibile di avere un’incidenza sulla loro propria base imponibile, è stata emessa da un altro Paese dell’Unione Europea. Alcune imprese possono approfittare di questa mancanza di trasparenza fiscale per ridurre artificiosamente la loro contribuzione fiscale.

Per rimediare a questa situazione, le nuove regole concordate fra gli Stati membri impongono loro di scambiare sistematicamente delle informazioni sulle loro leggi fiscali. La direttiva toglierà agli Stati membri la facoltà di decidere quali informazioni condividere, quando e con chi.

Le leggi fiscali, che sono state definite in maniera sufficientemente ampia per coprire tutti gli strumenti similari, indipendentemente dal reale vantaggio fiscale del caso, dovranno essere comunicate ogni sei mesi. L’accordo coprira’ ugualmente le leggi fiscali esistenti promulgate nel corso dei cinque ultimi anni. Gli Stati membri potranno d’altra parte domandare precisazioni su l’una o l’altra legge.

Lo scambio automatico di informazioni sulle leggi fiscali permetterà agli Stati membri di accertare le eventuali pratiche fiscali abusive cui si dedicano le imprese e di reagire di conseguenza. Un tale controllo dovrebbe dissuadere le autorita’ fiscali dall’accordare un trattamento fiscale selettivo alle imprese e di trasformarsi in una concorrenza fiscale piu’ corretta.

La Commissione, dal canto suo, ricevera’ regolarmente le informazioni necessarie per seguire l’attuazione di questa direttiva e controllare che gli Stati membri rispettino le loro obbligazioni.

Gli stati membri avranno tempo fino alla fine dell’anno 2016 per trasporre queste nuove disposizioni nel loro diritto nazionale, ciò significa che la direttiva entrerà in vigore il 1° gennaio 2017.

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